I Centenari


 
 

GIUSEPPE BOTTIGLIERI SHIPPING



Rotte sui mari del mondo,
tracce d’amore per la terra natia

 
 



GIUSEPPE BOTTIGLIERI SHIPPING

Dal 1850


UNA GENERAZIONE AL FEMMINILE

È dai tempi dell’antichità, quando ancora la bussola non esisteva, che i naviganti seguono la rotta indicata dalla Stella Polare, come fece lo stesso Ulisse dopo essersi congedato da Calipso. Ancora oggi è la stella che guida la navigazione della Giuseppe GIUSEPPE BOTTIGLIERI SHIPPING Company. Giovanni Battista Bottiglieri nel 1953 affermava: “Ecco, questa è la stella che ci ha guidato fin qui e che continuerà a guidarci sempre!”, dopo aver trovato una stella marina nella stiva della prima nave Liberty Orsolina, divenuta poi simbolo dell’azienda.

L’attività armatoriale inizia nel 1850 per opera del capitano Giovanni Bottiglieri con una piccola flotta di imbarcazioni coralline, ma l’impresa familiare nasce pochi anni più tardi con l’inaugurazione della prima goletta, la “Correale Secondo”. Da subito lo spirito imprenditoriale si è mostrato più forte e determinato delle avversità che l’impresa ha dovuto fronteggiare. Durante le guerre mondiali la flotta dei Bottiglieri è stata messa a dura prova con il sequestro di alcune navi poi anche distrutte. “Gli eventi avversi ci hanno costretto” – afferma l’attuale amministratore delegato Mariella Bottiglieri, esponente dell’ultima generazione di armatori completamente al femminile – “a dover, ogni volta, ricominciare da zero”. Difatti negli anni Quaranta, con la fine del secondo conflitto mondiale, Giovanni Battista acquista le navi della categoria Liberty, caratterizzate dalla produzione in serie e da tecnologie innovative, e rilancia così la sua flotta ormai decimata. Gli investimenti, il coraggio, il sacrificio non sono vani, tanto che nel 1968 l’impresa riesce a stipulare un contratto decennale con la Coeclerici, la ditta di Jack Clerici per il trasporto del carbone dalla Russia all’Italia, arricchendosi non solo in termini di risorse finanziarie ma anche e soprattutto di conoscenza ed esperienza legate al settore minerario russo.

Giuseppe Bottiglieri, appena ventenne, ma già con una grande conoscenza del mare e della vita a bordo, inizia nel 1968 ad affiancare il padre, Giovanni Battista, nella gestione delle attività familiari, approfondisce l’arte armatoriale e condivide con lui importanti scelte imprenditoriali come l’investimento sul mercato ellenico, dove l’azienda opera per ben 18 anni per poi rientrare in Italia nel 1994. Ancora una volta la famiglia non si ferma, e acquista nuove navi tecnologicamente all’avanguardia, le Panamax.

Oggi sono Mariella, Alessandra e Manuela che, insieme al padre Giuseppe, presidente della società, e alla madre Ghetty Bottiglieri, “anima silenziosa ma rilevante della famiglia”, amministrano un’impresa arrivata ormai alla sesta generazione grazie al coraggio, all’onestà e ad un forte spirito imprenditoriale. Valori, questi, che si trasmettono da sempre di padre in figlio, cosi come la competenza e la preparazione, valori fondanti della filosofia aziendale. È Mariella a ricordare il motto che si tramanda in famiglia da generazioni : “il cognome si eredita, la bravura o si ha, o non la si ha, e va dimostrato sul campo”. Ancora di più se si è donne, in un mondo a prevalenza maschile, lo spirito imprenditoriale si colora di abilità relazionali e di capacità espressive tipiche dell’essere femminile. Ed è connotata da questo spirito imprenditoriale anche la visione del futuro di quest’ultima generazione fortemente orientata all’internazionalizzazione. Una necessità per un settore iper-competitivo che non può più trovare nel suo mercato interno possibilità di crescita. “Lo shipping è il termometro dell’economia globale” – afferma Alessandra, amministratore delegato della società, – “e per questo è internazionale per vocazione. Sicuramente l’essere internazionali è un must per qualsiasi azienda che opera nel nostro settore, ma al momento è diventata un’esigenza per qualsiasi azienda italiana”, continua all’unisono Mariella.



CRESCERE E PERDURARE

Le risorse umane e l’innovazione tecnologica sono le chiavi del successo imprenditoriale duraturo. Le prime sono la risorsa fondamentale che ha permesso all’impresa di crescere; ad esse sono da sempre dedicati ingenti investimenti in formazione e aggiornamento. L’innovazione tecnologica è il fondamento della longevità che ha traghettato l’impresa dalle navi coralline a quelle Liberty del dopoguerra, a quelle Twin Decker degli anni Cinquanta, fino alle moderne petroliere e alle Post Panamax.

Tra i valori aziendali radicati nella tradizione familiare anche il sincero rispetto dei reciproci ruoli assume una grande importanza. Come dichiara l’amministratore delegato è il valore “alla base delle nostre strategie e soprattutto permette all’azienda di crescere e perdurare”. I valori aziendali rispecchiano la tradizione e l’innovazione e si concretizzano nell’offrire ai propri clienti servizi di trasporto flessibili, affidabili ed efficienti “per sviluppare relazioni industriali privilegiate che soddisfino tanto i clienti, quanto la società e il suo staff” come si legge nella mission aziendale. “Coniugare tradizione e innovazione è sempre stata la chiave strategica della nostra azienda. Questo nel concreto si traduce, per ciò che concerne la tradizione, nel tramandare di generazione in generazione valori etici e morali” prosegue Mariella Bottiglieri. E ciò anche grazie al bilanciamento del coraggio imprenditoriale volto alla continua ricerca di nuove opportunità di crescita con l’investimento economico e finanziario, che trova riscontro nel miglioramento della flotta aziendale con navi moderne e ricche di alta tecnologia, e nella diversificazione delle attività. Queste le capacità imprenditoriali che hanno posizionato la Giuseppe GIUSEPPE BOTTIGLIERI SHIPPING Company tra i principali player a livello nazionale e internazionale.

Nonostante la scelta di Giuseppe Bottiglieri di spostare l’attività armatoriale in Grecia, dopo una delle tante avversità che ha colpito la flotta, è rimasto forte l’attaccamento a Torre del Greco, luogo in cui è nata l’attività familiare, tanto che dal 1994 l’azienda è tornata nella sua terra natia e molte sono state le azioni intraprese per trasferire know-how e valorizzare la cittadina già a forte vocazione marittima. Proseguendo sempre nella scia dell’attività di trasporto, l’impresa ha beneficiato della favorevole posizione geografica che offre facili collegamenti tra Mediterraneo, Pacifico e Atlantico. Ma le sorelle Bottiglieri sono decise e determinate, così come chi le ha precedute, nel percorrere nuovi sentieri dell’imprenditorialità e nel voler fronteggiare le sfide del prossimo futuro valorizzando ciò che è stato costruito con sacrifici e dedizione. “Siamo armatori dal 1850 e abbiamo impiegato ben 162 anni per costruire la nostra solida reputazione” – conclude Manuela Bottiglieri, consigliere di amministrazione – “si sa che basta poco per rovinarla, e, pertanto, noi della sesta generazione abbiamo l’arduo compito di mantenere e incrementare questo patrimonio e la nostra missione è riuscirci”.



"Coniugare tradizione e innovazione è sempre stata la chiave strategica della nostra azienda. Questo nel concreto si traduce, per ciò che concerne la tradizione, nel tramandare di generazione in generazione valori etici e morali."




 
 
GIUSEPPE BOTTIGLIERI
 
 


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