I Centenari


 
 

BRINKMANN



Movimenti di precisione.
In un colpo di fulmine.

 
 



Brinkmann

Dal 1900


UN IMPRENDITORE CONQUISTATO DA NAPOLI

È una vera e propria folgorazione per la città di Napoli. Una passione indomata fino alla fine dei suoi giorni quella che guida la travagliata esistenza di Theo Brinkmann senior, cattolico nativo della Germania e ultimo di dieci fratelli. Agli inizi del XIX secolo, dopo aver frequentato la Reale Accademia di Glasshütte e aver fatto pratica nell’arte dell’orologeria presso i prestigiosi atelier della Patek-Philippe a Ginevra, Theo arriva a Napoli e, conquistato dall’abbagliante bellezza della città e dallo spirito dei suoi abitanti, decide di rimanerci e di dedicarle la vita, sull’onda di un entusiasmo inarrestabile. Avvia la sua attività di orologiaio in un locale in via Toledo 23, situato proprio di fronte alla galleria Umberto I, crocevia di cultura e di scambi della città. La data dell’inaugurazione dell’impresa risale al Giovedì Santo della Pasqua del 1900. Non fu una scelta casuale. La folla che si accalca nelle strade per la tradizionale visita ai sepolcri nelle chiese della città sosta in processione anche davanti le vetrine del nuovo negozio di Theo, per ammirare un misterioso orologio le cui lancette, sul quadrante di vetro, si muovono senza l’apparente ausilio di un meccanismo che, in realtà, è ben nascosto alla vista del pubblico.

Un misto di acume imprenditoriale e di ingegno consente ben presto al giovane Theo di diventare un punto di riferimento importante a Napoli. Il primo cliente importante è il proprietario del caffè Gambrinus, che acquista un elegante orologio da taschino. La clientela più esigente e l’élite intellettuale della città si rivolge a Theo Brinkmann che ormai ha conquistato con professionalità e competenza la fiducia di tutti. L’attività prosegue a gonfie vele fino alla prima guerra mondiale quando il governo italiano, a causa della nazionalità poco gradita della famiglia Brinkmann, requisisce il negozio. Il dolore è immenso ma la tenacia e l’entusiasmo non abbandonano l’imprenditore che, alla fine del conflitto, paga un’ingente somma di denaro, e riesce a riscattarlo.

Tra le due guerre Theo sposa una sua concittadina conosciuta durante una gita alla Solfatara di Pozzuoli, dalla quale ha due figli, Maria Giovanna e Theo jr, che da bambini respirano l’essenza della città di Napoli e frequentano la scuola svizzera in Piazza Amedeo. Le disavventure di Theo tuttavia continuano anche durante il secondo conflitto mondiale. Questa volta sono gli inglesi, nel 1945, a requisire il negozio per assegnarlo come risarcimento alla ditta britannica Condrington, il cui locale era stato distrutto dai bombardamenti tedeschi. L’imprenditore è costretto a fuggire con moglie e figli in Germania, a causa del crescere del risentimento verso i tedeschi.

La passione per Napoli e l’entusiasmo per il suo lavoro non fermano Theo Brinkmann che tenta in tutti i modi di rientrare al più presto con la famiglia nella sua città adottiva. Passano otto lunghi anni dalla fine della guerra all’apertura di un nuovo negozio; durante questo periodo l’imprenditore effettua molte riparazioni per vecchi e fedeli clienti e viene incaricato di arredare le funicolari di Napoli con i suoi orologi, ancora oggi in funzione nelle moderne stazioni



DA MERCERIA A LABORATORIO ESCLUSIVO

Solo nel 1953, in un’ex merceria attigua al portone principale di palazzo San Giacomo, sede del municipio di Napoli, Theo Brinkmann riapre il suo negozio. Si ripete il rito dell’inaugurazione di Giovedì Santo che vede la partecipazione della nuova generazione: Theo junior e Maria Giovanna che si avviano al fascino senza tempo dei meccanismi di precisione. Nello stesso anno purtroppo la famiglia è sconvolta dalla morte di Theo; i figli, nonostante la giovane età, si accingono a raccogliere un’eredità di passione ed entusiasmo. Per gli orologi e per Napoli..

I due giovani apportano nuove idee e prospettive innovative legate alla modernità dei tempi. Sull’onda innovatrice della nuova generazione, riprende con immutato successo l’attività di famiglia. Nelle vetrine, oltre agli orologi a marchio Brinkmann espongono anche altri marchi della famosa tradizione svizzera. L’offerta commerciale si amplia con argenteria e gioielli dal gusto raffinato, anch’essi prodotti su disegni esclusivi nei propri laboratori. Tanti i clienti famosi che hanno acquistato orologi e gioielli unici: la nipote di Benedetto Croce, il professor Reinhard Dohrn e Achille Lauro, armatore navale ed ex sindaco di Napoli.

La tradizione oggi continua con la terza generazione. I nipoti di Theo senior, le sorelle Adriana e Erika insieme al cugino Federico, sono nella sede di sempre ad accogliere ogni cliente con grande gentilezza e disponibilità per offrire una proposta di valore e trasmettere un patrimonio culturale, sintesi perfetta del rigore, della serietà e della correttezza, tramandati da inclinazioni germaniche ammorbidite dai geni luminosi della nostra terra. Con un orientamento imprenditoriale teso a bilanciare l’abilità di presidiare e consolidare il proprio mercato, mantenendo sempre viva una tradizione fortemente radicata nel tessuto cittadino, con la capacità di perseguire nuove opportunità, la famiglia Brinkmann è sempre più attenta al cliente e alla sua soddisfazione, nel segno del rinnovamento e della tradizione. Non poche le difficoltà e i cambiamenti che nel tempo la famiglia ha dovuto affrontare. Accesa concorrenza da parte dell’industria orafa, mutamenti nei processi di acquisto e della funzione d’uso degli orologi, complessità legata alla vivibilità generale della città di Napoli. Tuttavia, obiettivo prioritario della famiglia è sempre stato la conservazione di un patrimonio reputazionale unico e distintivo, legato a caratteri culturali profondi ed eterogenei. “Nella nostra famiglia” – dichiara Adriana – “la priorità è sempre stata assicurare la continuità dell’impresa e il suo legame con la famiglia. Abbiamo sempre anteposto gli interessi dell’impresa a quelli familiari”. E così la famiglia Brinkmann persegue la continuità intravvedendo nella collaborazione sinergica con attori locali e istituzionali la strada della longevità.



“Con un orientamento imprenditoriale teso a bilanciare l’abilità di presidiare e consolidare il proprio mercato, mantenendo sempre viva una tradizione fortemente radicata nel tessuto cittadino, con la capacità di perseguire nuove opportunità, la famiglia Brinkmann è sempre più attenta al cliente e alla sua soddisfazione, nel segno del rinnovamento e della tradizione.”




 
 
ADRIANA BRINKMANN
 
 


INDIRIZZO

Piazza Municipio, 21 - Napoli

TELEFONO

+39 081 5520555

SITO WEB

www.brinkmann.it