I Centenari


 
 

ALBERTO NAPOLITANO PIANOFORTI srl



Aritmie musicali,
note sospese e vibrazioni di suoni

 
 



Alberto Napolitano Pianoforti srl,

1840


PASSIONE E MUSICA

«Alla musica dolce di Orfeo, cessava il fragore del rapido torrente, e l’acqua fugace, obliosa di proseguire il cammino, perdeva il suo impeto. Le selve inerti si movevano conducendo sugli alberi gli uccelli; o se qualcuno di questi volava, commuovendosi nell’ascoltare il dolce canto, perdeva le forze e cadeva. Le Driadi, uscendo dalle loro querce, si affrettavano verso il cantore, e perfino le belve accorrevano dalle loro tane al melodioso canto». Così Seneca narra l’antico mito di Orfeo e della sua musica.

La storia delle imprese dell’artigianato musicale affonda le proprie radici nel desiderio di armonie che, come nel mito di Orfeo, arrivano a toccare le corde più profonde dell’animo umano. L’azienda Alberto Napolitano Pianoforti è tutto questo. Passione ma anche grande professionalità che, da oltre un secolo, è al servizio di amanti e intenditori che ricercano l’unicità delle emozioni trasmesse dai numeri e dalle note quando passano nella forgia del pentagramma per farsi armonia dell’universo.

La storia di questa antica e prestigiosa azienda partenopea non è legata solo a Napoli, ma ha orizzonti più ampi. Inizia nel 1840 quando Antonio Napolitano, maestro nell’arte di costruire pianoforti, fonda la sua ditta nel centro storico di Napoli. La città nell’Ottocento è capitale europea della musica, vanta una cultura pianistica diffusa grazie ad un glorioso passato che ha reso il Sud del Paese meta obbligata della formazione musicale. L’arte degli artigiani napoletani s’integra fortemente nel tessuto produttivo della città e diventa una capability riconosciuta e ricercata in tutto il mondo. Si conta la presenza di circa 150 fabbriche artigianali di pianoforti, sostenute e valorizzate dal protezionismo instaurato dal Regno delle Due Sicilie.

Antonio Napolitano con il suo operare pone le basi di una dinastia di amanti della musica creata dall’infinito mixare gli 88 tasti del pianoforte. Dei suoi nove figli, molti proseguono nell’attività tramandata dal padre. Tra questi, Alberto si distingue per la capacità di coniugare competenze tecniche e abilità commerciali e, agli inizi del Novecento, fonda la Alberto Napolitano Pianoforti nei saloni del primo piano dello storico Palazzo Mastelloni in piazza Carità. A fronte dei radicali cambiamenti in corso nell’economia e nella società, Alberto affronta con coraggio e spirito imprenditoriale le urgenti sfide, dalla scomparsa degli incentivi all’inasprirsi della concorrenza estera, e traghetta l’impresa verso brillanti risultati.



IMPRENDITORIA ILLUMINATA

A consolidare la tradizione della famiglia nella musica partenopea nello scenario nazionale è Antonio, unico figlio maschio di Alberto. L’imprenditore gira il mondo e diventa licenziatario di marchi prestigiosi, instaura rapporti di collaborazione con la Germania, il Giappone e la Cina e perfeziona accordi di cooperazione con prestigiose scuole internazionali di accordatura. “Mio padre Antonio ha ampliato i mercati esteri ed è grazie a lui che l’Italia ha iniziato a conoscere grandi marchi e grandi produttori stranieri. Ha saputo intercettare nuove opportunità commerciali, ad esempio con l’introduzione di un marchio proprio, anticipando di quasi un ventennio i principali concorrenti” – afferma Marco Napolitano – oggi socio dell’impresa insieme al fratello Alessandro. Antonio oltre ad aver mostrato grande passione per la musica è stato anche imprenditore illuminato che, in un momento di benessere dell’impresa, ha realizzato un significativo processo di diversificazione, entrando nel settore delle costruzioni, per mettere a riparo il suo patrimonio da futuri venti di crisi.

Ed è la stessa passione che spinge Antonio a sposare Maria Pia Ansalone. Insieme hanno dieci figli, una famiglia numerosa, talenti da educare, con rigore e dedizione. La morte prematura di Antonio trasforma l’amorevole mamma in un capitano d’impresa. Maria Pia con profonda determinazione dedica impegno ed energie crescenti all’impresa per non disperdere un patrimonio di valore e di valori inestimabile. Valori importanti trasmessi attraverso passione e dedizione per il lavoro che hanno consentito alla famiglia di essere ormai un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. I loro pianoforti si trovano nelle case dei maggiori artisti internazionali – da Renato Carosone a Peppino Di Capri a Nureyev, a cui è stato consegnato il pianoforte con un elicottero presso la piccolissima e pregiatissima isola Li Galli – e sono presenti sui palcoscenici dei più importanti teatri e conservatori della nostra regione.

Oggi sono Alessandro e Marco Napolitano, pronipoti del fondatore, insieme al giovane nipote Alberto, a guidare la storica impresa nell’antico Palazzo Mastelloni, in un’ampia area dedicata a esposizioni, sale per concerti, concorsi pianistici e master class ed un preziosissimo laboratorio artigianale nel segno di una tradizione familiare che si tramanda ormai da quattro generazioni. Ed è proprio l’amore per la musica e per le sue forti emozioni, la professionalità e la dedizione al lavoro, ma anche il rispetto per i dipendenti e la cura dei clienti a generare, ancora oggi, valore non solo per l’impresa ma anche per il territorio. L’orientamento al cliente è il fattore critico del successo imprenditoriale; “non è solo importante che il cliente acquisti un pianoforte, ma è soprattutto importante il rapporto duraturo e lo scambio di valori che ne deriva” – afferma Alessandro, amministratore unico dell’impresa. Rapporto duraturo reso possibile anche grazie alla forte competenza sviluppata nell’assistenza, nella riparazione e nel restauro degli strumenti, che consente all’impresa di “rimanere” vicino ad un cliente fedele nel tempo, e nelle attività collaterali – quali il noleggio e il servizio concerti, la promozione e l’organizzazione di eventi, concorsi pianistici e corsi di perfezionamento accolti nella sala Chopin della prestigiosa sede introdotte soprattutto, sostiene Alessandro, “per sensibilizzare le persone alla cultura musicale”. E sono proprio questi i segni distintivi che rappresentano l’essenza imprenditoriale della famiglia Napolitano, baluardo incontrastato della cultura musicale partenopea.



"Non è solo importante che il cliente acquisti un pianoforte, ma è soprattutto importante il rapporto duraturo e lo scambio di valori che ne deriva. Rapporto duraturo reso possibile anche grazie alla forte competenza sviluppata nell’assistenza, nella riparazione e nel restauro degli strumenti, che consente all’impresa di “rimanere” vicino ad un cliente fedele nel tempo.”




 
 
MARCO E ALESSANDRO NAPOLITANO
 
 


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