I Centenari


 
 

SERPONE



Ricami d’Autore.
Al profumo d’incenso, oro e mirra

 
 



Serpone

Dal 1820


 

TUTTO EBBE INIZIO PER CASO

È l’incipit con cui l’architetto Francesco Serpone racconta di usanze e consuetudini della nobiltà napoletana ormai molto lontane. Narra che nel 1820 una signora di aristocratiche discendenze, Teresa Colonna, ripudiata dalla famiglia per aver sposato un borghese, rimane vedova con un figlio e per sopravvivere, nonostante il lavoro fosse considerato un’attività disdicevole per una donna di nobili origini, decide di aprire un laboratorio di ricamo, mettendo a frutto gli insegnamenti delle suore ricevuti durante una sua permanenza in un antico convento campano. Così ha inizio l’attività imprenditoriale della famiglia Serpone, portata avanti dai successori della nobile napoletana, che oggi – alla decima generazione – ancora si dedicano all’antica arte del ricamo nella storica sede di Via Duomo, nel cuore di Napoli.

Il grande successo conquistato e mantenuto nel tempo dall’azienda Serpone è dovuto alla qualità dei ricami, antica arte tramandata nella continuità della tradizione artigiana. Al pari dell’arte pittorica e scultorea, il telaio si trasforma in una tela dove la creatività e le abilità artigianali, unite all’esperienza, rendono unici e preziosi vesti sacre, paramenti, stendardi, bandiere e gonfaloni. Un’eccellenza, quella dei Serpone, dovuta non soltanto alla qualità dei ricami ma anche all’abilità e professionalità con le quali da sempre, di generazione in generazione, vengono disegnati e confezionati tutti i prodotti che da più di due secoli danno lustro al made in Italy e all’imprenditoria campana.

La valorizzazione di un patrimonio di saperi unici e irripetibili avviene anche con le tante innovazioni di prodotto introdotte nel corso degli anni, sempre nel rispetto della tradizione e della storia. E con l’apertura di un piccolo laboratorio dove si sperimentano ancora oggi nuove tecniche di lavorazione, l’utilizzo di filati pregiati come l’oro e dove ancora si tramanda l’arte del ricamo a mano, da una generazione all’altra di abili operaie.

Nella storia imprenditoriale dei Serpone un ruolo importante è svolto da Vincenzo, nonno di Francesco – attuale amministratore dell’azienda – che, allievo di Toma, pittore napoletano della seconda metà dell’Ottocento, riesce a trasferire nel ricamo un’impronta personale di altissima espressione artistica. Disegna e confeziona personalmente vesti sacre con la tecnica del ricamo ad altorilievo, vere e proprie opere d’arte destinate alle alte sfere del clero. A lui si deve, inoltre, l’ampliamento della gamma di prodotti, l’introduzione di bandiere, stendardi e preziosi arredi sacri ma anche, negli anni Trenta, la creazione dei primi cataloghi, grazie ai quali il marchio Serpone ha acquisito notorietà in tutta Italia.



OGGI LEADER NELLA LAVORAZIONE DEI RICAMI

A continuare l’opera di modernizzazione dell’azienda avviata da Vincenzo furono, dapprima, i figli Mario e Ruggiero, con nuovi disegni e modelli; in seguito tre degli otto figli di Ruggiero, nella fase di trasformazione economica e sociale del Paese, seppero cogliere l’importanza del progresso e dell’innovazione tecnologica, rendendo il sistema produttivo più veloce ed efficiente, garantendo sempre la qualità del risultato finale. La fama e i riconoscimenti non sono mancati attraverso i secoli; l’azienda è stata sempre più apprezzata non solo in Italia ma anche all’estero. Le produzioni artigianali e distintive della famiglia Serpone sono giunte a Costantinopoli, a Malta, in Francia e negli Stati Uniti. E numerosi sono stati anche gli eventi speciali in cui l’azienda è stata coinvolta con creazioni di particolare pregio, come in occasione delle Olimpiadi del 2006 a Torino e delle nozze dello Scià di Persia.

Oggi l’azienda, guidata dall’Architetto Francesco Serpone e dai nipoti Francesco e Piero, figli del defunto fratello Vincenzo, è leader nella lavorazione dei ricami a mano ed ha conquistato un posizionamento distintivo per le sue produzioni caratterizzate da un sapiente dosaggio di tecniche tradizionali e moderne tecnologie digitali. La profonda conoscenza del settore, unita alla passione per l’arte, ha spinto la famiglia a specializzarsi nell’architettura liturgica, generando professionalità interne e ampliando l’area di intervento anche alla progettazione e alla ristrutturazione dei presbiteri, al restauro di statue, oggettistica sacra, di tessuti e ricami antichi, che richiedono grande conoscenza della materia e competenze specialistiche esclusive.

I fattori distintivi che hanno assicurato un vantaggio competitivo duraturo nel tempo all’azienda sono la qualità, frutto di un’esperienza ormai secolare, e la capacità di seguire i cambiamenti dei gusti e delle abitudini dei clienti, rappresentati per lo più dal clero, enti pubblici e associazioni sportive. Tali fattori distintivi, uniti ai valori radicati nella famiglia e ispiratori dei comportamenti imprenditoriali, quali l’educazione, l’onestà e la professionalità, hanno consentito all’impresa di mantenere inalterato nel tempo un solido rapporto di fiducia con la clientela. La longevità dell’azienda e il successo duraturo sono attribuibili anche alla capacità mostrata dalle ultime generazioni di presidiare il mercato in modo continuativo. L’apertura di un nuovo punto vendita a Roma, nei pressi del Vaticano, e l’investimento nelle nuove modalità di comunicazione attraverso il sito Internet, testimoniano l’impegno profuso per adattarsi ai tempi che cambiano, preservando un nome che, oggi come ieri, è sinonimo di qualità a livello nazionale e internazionale. E nonostante le premesse nulla, nel racconto dell’Architetto Serpone, oggi ispiratore delle nuove generazioni dell’impresa, sembra essere lasciato al caso.



“La valorizzazione di un patrimonio di saperi unici e irripetibili avviene anche con le tante innovazioni di prodotto e con l’apertura di un piccolo laboratorio dove si sperimentano ancora oggi nuove tecniche di lavorazione, l’utilizzo di filati pregiati come l’oro e dove ancora si tramanda l’arte del ricamo a mano, da una generazione all’altra di abili operaie”.




 
 
FRANCESCO SERPONE
 
 


INDIRIZZO

Duomo, Via D’Alagno 20 - Napoli

TELEFONO

+39 081 200648

SITO WEB

www.serpone.it