I Centenari


 
 

LA STORIA

CHI SIAMO


CONNESSIONI E
REALTÀ LOCALI

 
 


I CENTENARI

Associazione Aziende Storiche Familiari


 

UN LABORATORIO DI IDEE E VALORI

Eccellenze che affondano radici
secolari nella tradizione del nostro Sud


L’Associazione I Centenari, Aziende Storiche Familiari Campane, è un incubatore di valori da preservare, valorizzare, tramandare e comunicare. Valori di uomini e di donne, discendenti di dinastie imprenditoriali ultracentenarie, che rendono alla loro terra di origine riconoscenza e gratitudine attraverso una voce unica. Un laboratorio d’idee che nasce dal confronto di esperienze, di vite vissute, di sentieri percorsi, di crisi e rinnovamento, che si consolida nella forza della longevità.
Siamo agli inizi degli anni duemila, Pina Amarelli e Martino Cilento, in un moto d’orgoglio per la propria terra e di vanto per l’imprenditorialità che essa esprime, decidono di dar vita ad un progetto di valorizzazione delle imprese familiari longeve, a seguito dell’esperienza già consolidata di Les Hénokiens, Associazione d’oltralpe che riunisce nel mondo imprese familiari con più di duecento anni di storia.
Ciò è possibile anche grazie all’intuito e all’entusiasmo di Biagio Orlando, amico di entrambi e profondo conoscitore del mondo imprenditoriale, che riesce a trasformare l’idea in una proposta progettuale concreta, aggregando intorno ad essa condivisione e sentimento, passione e interesse.
Si costituisce a Napoli nel 2001 l’Associazione I Centenari con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle aziende Familiari di più antica tradizione. Ed è proprio la voglia di riscatto di una regione distratta, a volte incapace di valorizzare modelli imprenditoriali virtuosi, che stimola un ristretto gruppo di imprenditori ad intraprendere un cammino comune.

 



 

LA CAMPANIA

Musa ispiratrice di menti illuminate


La Campania, terra di contrasti violenti, di paesaggi emozionanti e di tesori inestimabili, fonte di creatività effervescente e musa ispiratrice di menti illuminate, vive, proprio in quegli anni, una stagione complessa. Sempre alla ribalta per emergenze sociali, sembra rassegnata ad essere raccontata attraverso un velo mediatico colorato nei toni del grigio.
Ma il gene di questa terra, la Campania felix degli antichi Romani, è caratterizzato da un misto di fierezza e coraggio, audacia e orgoglio, risultato della sedimentazione dei caratteri di popoli antichi e fieri condottieri, affinati dall’imponenza del Vesuvio che ne ha forgiato la determinazione alla sopravvivenza e la forza di rialzarsi dal baratro di catastrofi e calamità.
La volontà di valorizzare la reputazione di un’imprenditorialità operosa che, senza clamori, interpreta intuito e merito di generazioni passate e protegge eredità preziose di valori e cultura per la propria famiglia ma soprattutto per il proprio territorio, è alla base di un entusiasmo condiviso fin da subito da Martino Cilento, Arturo D’Andrea e Antonia Autuori. L’Associazione si costituisce con tre sole imprese, ma ben presto si aggregano nomi importanti, Ascione, Marinella, De Luca e tanti altri a seguire. Il successo è immediato e anche inaspettato. L’idea che possano esistere in Campania imprese gestite dalla stessa famiglia che sopravvivono da più di centro anni richiama l’attenzione delle istituzioni locali, della società civile e del mondo imprenditoriale in generale.
Si intuisce che i valori della tradizione centenaria e della familiarità possono rappresentare un volano positivo di comunicazione e un esempio per le nuove generazioni. Il concetto di familiness, introdotto da Habbershon e Williams nel 1997 nei loro studi sul family business, si tinge dei colori forti della mediterraneità. Una dotazione di risorse uniche, inimitabili e distintive risultato dell’interazione della famiglia, intesa nella sua organicità e complessità, dei singoli membri e della stessa impresa.
La cultura familiare, la reputazione dell’impresa, il grado di affinità elettiva tra i membri della famiglia, lo spirito imprenditoriale, la considerazione e l’attenzione verso le risorse umane, la visione condivisa, la fiducia tra i singoli e tra i gruppi, la propensione alla partecipazione, il grado di socializzazione verso il nuovo e il diverso, la flessibilità, l’impegno continuo e costante, il lavoro di squadra, l’orientamento alla creatività. Un manifesto elettivo di risorse e capabilities che indica all’impresa un percorso verso la longevità e la sopravvivenza ma che è anche fonte di un vantaggio competitivo duraturo.

 

"Si costituisce a Napoli nel
2001 l'Associazione
i Centenari
"



 

VISIBILITÀ E CONNESSIONE

Nomi importanti, brand famosi in tutto il mondo


L’Associazione spinge le sue imprese fuori dall’isolamento, cavalca l’onda emotiva di un orgoglio sopito, mette a fattore comune valori fino ad ora inespressi, problematiche simili, difficoltà del momento anche se a parlarsi sono imprese appartenenti a settori produttivi e merceologici differenti. Storie disparate, percorsi individuali che apparentemente sembrano non avere nulla in comune, ma che, invece, nella diversità convergono e trovano la forza di esprimere eccellenza e rigore, determinazione e fedeltà, sentimento e autorevolezza.
Oggi le imprese de I Centenari sono una realtà visibile, non solo grazie alla loro reputazione, merito e vanto di ciascuna di esse, ma anche attraverso una suggestione condivisa, una responsabilità partecipata, un network in grado di generale un valore aggiunto maggiore rispetto a quello individuale per il territorio e le nuove generazioni d’imprese. Un aggregato di realtà eterogenee, sia dal punto di vista dimensionale sia produttivo, che coagulano forze ed energie per difendere e comunicare i valori straordinari della familiarità e della longevità, nel rispetto di un’etica d’impresa senza strappi e concessioni.
Nomi importanti, brand famosi in tutto il mondo, imprenditori di successo, uomini e donne che hanno condiviso destini, responsabilità, onori ma anche disciplina e rigore nella famiglia come nell’impresa. L’Associazione diventa la sede del confronto, una comunità di esperienze da condividere, nascono rapporti umani, si intrecciano le storie, si racconta il passato nella prospettiva del futuro.
Testimoni privilegiati dei cambiamenti che hanno caratterizzato più di un secolo di vita del territorio campano, le imprese centenarie hanno radici profonde ma lo sguardo è puntato verso orizzonti lontani. Il loro radicamento nel luogo di origine è indissolubile, àncora in fondali profondi e rocciosi. Sono intrise di storia, tradizione, artigianalità, di luce e passione che solo questa terra riesce a trasmettere in modo viscerale, di generazione in generazione.
Vivono tutte la difficoltà del quotidiano in un territorio difficile, che crea tante opportunità ma è fonte anche di tante barriere, ostacoli e minacce; un territorio che tutti vorrebbero migliore ma che non riesce a manifestarsi in sentieri più governati.
Nessuno di loro pensa di seguire i venti della globalizzazione e di spostarsi, di delocalizzare la produzione in paesi dove i fattori di base hanno un costo più basso. Difendono l’essenza stessa della manifattura italiana e di un made in Italy fatto di assoluta eccellenza e di best practices. E guardano tutti al futuro, alla difesa di quel patrimonio di valori da tramandare alle nuove generazioni. Disegnano l’impresa che sarà, in mercati, consumi e stili di vita in continua evoluzione attraverso il confronto e la condivisione di valori umani e imprenditoriali.

 

 

CONNESSIONI TRA REALTÀ LOCALI

Collegamenti con le imprese di antica tradizione


E sempre questi stessi valori da condividere e da divulgare sono alla base dell’attività di collaborazione e di networking che l’Associazione porta avanti da sempre tra le imprese, con gli Enti e le Istituzioni del territorio. A difesa e a garanzia di un sistema economico sano che merita tutela e protezione. L’Associazione si occupa di creare collegamenti con le imprese di antica tradizione presenti in altre regioni e in altri paesi, creando i presupposti per il trasferimento di know how, saperi ed esperienze. E contribuisce anche, attraverso studi e ricerche, all’individuazione di soluzioni innovative per la gestione delle imprese familiari longeve.
Molti sono i convegni, workshop, iniziative culturali in cui l’Associazione promuove e incoraggia azioni di valorizzazione del family business. In questa direzione si pone anche la vetrina migliore dell’Associazione, il Premio Efesto, istituito nel 2006, che da allora ogni anno, conferisce un riconoscimento alle imprese e alle persone che hanno investito in ricerca storica e recupero della tradizione, in innovazione e sviluppo dei mercati internazionali, che interpretano il territorio con creatività dando vita a produzioni di eccellenza, che promuovono progetti culturali e imprenditoriali valorizzando la Campania in Italia e nel mondo. Efesto, Dio del fuoco, fabbro degli Dei e simbolo della capacità di creare e dare vita alle idee ispira, nel nome ma soprattutto nel contenuto, il premio che ogni anno viene assegnato a distintività imprenditoriali e non solo.
È concepito, da subito, come occasione di confronto tra imprese, istituzioni e mondo produttivo. Un appuntamento ormai atteso, momento di incontro e approfondimento sui tempi dell’impresa e dei suoi rapporti con il territorio. Oggi il premio è corposo, robusto nella sua espressività, articolato attraverso quattro diversi riconoscimenti per diverse categorie, oltre un premio speciale. Per premiare la Campania produttiva e sana, vanto del territorio e patrimonio da tutelare; business, strategia, crescita ma anche arte, identità e dialogo interculturale.
Le quattro categorie del Premio Efesto puntano alla radice multidisciplinare del successo imprenditoriale. Premio impresa e storia, premio creatività, premio capitani coraggiosi, premio mediterraneo. Tanti i premiati eccellenti delle scorse edizioni. Nel 2006 Ferrarelle, lo stilista Ernesto Esposito, l’artista Achille Bonito Oliva; nel 2007 Strega Alberti, lo stilista Rocco Barocco, Pier Luigi d’Agata per Assafrica e Mediterraneo; nel 2008 il Gruppo Cafiero Mattioli, la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, l’artista Mimmo Jodice; nel 2009 il produttore di vini Piero Mastroberardino, l’armatore Manuel Grimaldi, Don Gennaro Martino; nel 2011 il produttore Aurelio De Laurentis, il Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini, l’artista Michele Iodice, le Antiche Ceramiche Stingo; nel 2012 il Museo Memus del Teatro San Carlo, il Cardinale Crescenzio Sepe, il Museo dello Sbarco, la Liuteria Calace, Maria Rosaria De Divitiis Presidente FAI Campania, l’architetto Riccardo Dalisi.
Ma l’Associazione ripensa se stessa nel futuro ormai imminente. Attraversa il tempo che cambia. Nel tentativo di interpretare i segnali di trasformazione della società e del tessuto produttivo, di adattarsi a nuove esigenze che si rincorrono per creare nuovo valore in uno scambio reciproco, tra imprese e territorio. Nel credo della collaborazione fattiva e virtuosa, a testimonianza, per le nuove generazioni, che il “buono” premia ed è vitale per l’essere umano e per il contesto in cui esso stesso si esprime. Ma soprattutto per disseminare geni autoctoni di imprenditorialità virtuosa e diffonderne l’essenza più profonda.

 


ORGANIGRAMMA

Associazione Aziende Storiche Familiari Campane



 
 

Ugo Cilento

Presidente

 
 

 
 

Mauro Ascione

Vicepresidente

 
 

 
 

Paola Cianciullo

Segretario

 
 

 
 

Filippo Bronzi

Consigliere

 
 

 
 

Armando de Nigris

Consigliere

 
 

 
 

Biagio Orlando

Direttore

 
 

 
 

Pina Amarelli

Presidente
Onorario