

1920. CENTO ANNI DI BOTTEGA A NAPOLI
Napoli, 1920. Michele Nappa è poco più che un ragazzo e ha già nelle mani il mestiere degli orafi antichi. Apre bottega in via San Biagio dei Librai, fra le voci dei mercanti e il respiro teatrale della città.
Dopo di lui viene Luigi, che nel 1950 incontra Anna, figlia di gioiellieri anche lei. Diventano una squadra. Nel 1971 aprono il secondo negozio, in via Gaetano Filangieri, a Chiaia.

Poi tocca a Michele, figlio di Luigi e Anna, cresciuto a distinguere uno smeraldo da una tormalina. Ha occhio per il classico e sogna linee nuove, e quello che intuisce lo porta in vetrina prima degli altri. Con Marina, che sposa e che viene dallo stesso mestiere, rinnova l’immagine della casa. Quando Michele muore troppo presto, Marina resta e tiene la promessa di scegliere il bello, ogni giorno, per chi entra in boutique.
Oggi in negozio ci sono anche Alessandra e Camilla, le figlie di Marina. Alessandra porta le tendenze e il gusto di chi ha vent’anni. Camilla, che viene dall’arte contemporanea, si occupa di quello che la boutique mostra online.

Quattro generazioni si sono passate la bottega, e oggi la mandano avanti tre donne.
Le vetrine di via Filangieri espongono Chantecler, Messika, Crivelli, Marco Bicego, Mattioli, Pesavento, Akillis, Aliita e Hamilton, insieme alla collezione che porta il nome di famiglia.


